INVECCHIAMENTO DELLA ZONA PERIOCULARE

La zona perioculare è soggetta ad un invecchiamento precoce, visibile dai 30 anni in su.
I primi segni dell’invecchiamento perioculare sono le cosiddette rughe a zampa di gallina, sinonimo per molti di allarme, ma l’avanzare dell’età si porta dietro anche altri inestetismi tipici della zona perioculare, alla lunga fastidiosi.

La pelle della zona perioculare, ha una costituzione differente rispetto a quella del resto del volto, che la rende più vulnerabile al passare del tempo.
Si tratta di uno strato di cute molto sottile, dotato di pochi follicoli piliferi e di un numero esiguo di ghiandole sudoriparie e ghiandole sebacee.
Queste particolari caratteristiche, fanno sì che il contorno occhi sia maggiormente soggetto ad irritazioni e flaccidità del tono.
Le rughe, segno del tempo per eccellenza, si formano con più facilità, poiché la pelle della zona perioculare non solo ha una struttura più delicata, ma viene anche stimolata quotidianamente dalla mimica facciale.
L’inestetismo che colpisce molti, però non sono soltanto le rughe perioculari in questo caso, ma anche borse sotto gli occhi e palpebre cadenti, che hanno la peculiarità di rendere l’aspetto del volto stanco e trascurato anche quando non ci si sente per niente così.

PALPEBRE: FUNZIONE E STRUTTURA

Possiamo definire le palpebre come un fondamentale strumento di protezione dell’occhio dagli agenti esterni e struttura portante della muscolatura orbitale. Un accessorio indispensabile posizionato a livello superiore e inferiore.
La palpebra superiore occupa una superficie più ampia e, essendo il contenitore di parte del muscolo elevatore, è dotata di maggiore mobilità; la palpebra inferiore completa la copertura esterna dell’occhio.

Le palpebre sono costituite da più strati:

  • Tessuto cutaneo
  • Tessuto connettivo sottocutaneo
  • Strato muscolare
  • Strato fibroso
  • Congiuntiva palpebrale

GRASSO LOCALIZZATO A LIVELLO DELLE PALPEBRE

Il grasso localizzato a livello delle palpebre svolge un compito molto importante: proteggere l’occhio da colpi esterni.

Il tessuto adiposo è localizzato in tre zone nella palpebra inferiore, mentre in quella superiore in due.
La quantità di grasso localizzato a livello delle palpebre, determina l’evidenza o meno delle borse e delle palpebre cadenti.
Il grasso localizzato a livello delle palpebre, inoltre, si distribuisce in modo disomogeneo, contribuendo ad evidenziare l’aspetto asimmetrico tipico di questo tipo di inestetismo.

BORSE SOTTO GLI OCCHI: L’IMPORTANZA DEL SETTO ORBITALE

Il setto orbitale rappresenta la linea di separazione tra il tessuto cutaneo e i muscoli, dal resto della struttura della palpebra. Si tratta di una barriera non elastica, attraversata da moltissimi vasi sanguigni.
Lo spessore del setto orbitale varia da persona a persona. La formazione delle borse sotto gli occhi è lagata alla lassità di questa barriera, che determina l’ernia di grasso localizzato.

GHIANDOLE SEBACEE E IRRITAZIONE DELLA PELLE

Le ghiandole sebacee dell’occhio, hanno il compito di formare il film lacrimale attraverso la secrezione.
L’attività delle ghiandole sebacee, però, è anche responsabile dell’irritazione del tessuto cutaneo immediatamente sottostante.
L’utilizzo di cosmetici per risolvere l’irritazione, deve essere ponderato, poiché potrebbe peggiorare la situazione.
La scelta dei prodotti giusti è fondamentale al fine della guarigione.

MUSCOLI FACCIALI E RUGHE

La zona oculare è sottoposta all’estensione e contrazione di diversi muscoli facciali.
L’attività dei muscoli, a lungo andare, determina la comparsa delle cosiddette rughe d’espressione, che, nella zona immediatamente vicina all’occhio, vengono chiamate “zampe di gallina”.
La formazione di queste rughe fastidiose, è determinata anche da abitudini espressive, che, col tempo, purtroppo, diventano un segno distintivo della personalità del soggetto.

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